IO NON SONO QUEL CHE SONO

di | Jacopo BoschinI
con | Erika Renai e Jacopo Boschini
tecnico luci e suono | Filippo Antonio Prina
supervisione scientifica | Valerie Elizabeth Moretti
produzione | AttivaMente | Como

Uno spettacolo per riflettere sul tema della violenza attraverso le parole del più grande drammaturgo di tutti i tempi.
Un lavoro teatrale dedicato all’Otello di Shakespeare e alla complessità di ogni essere umano. C’è una storia da indagare, da esplorare, da ricostruire. Una storia che parla di noi, noi uomini e donne fatti da un impasto di carne, pensieri, emozioni, sentimenti. La storia è quella di Otello, di sua moglie Desdemona e dell’amico fidato Iago. E di tutti i personaggi che si muovono attorno a loro. Ed è una storia in cui ci sono molte domande a cui è difficile dare una risposta. Come mai Otello piange e si dispera nel dichiarare tutto il suo amore per Desdemona proprio un attimo prima di soffocarla? Perché Desdemona non riconosce la minaccia che incombe su di lei e non fugge da Otello? Comprendere le ragioni dei personaggi che agiscono in Otello significa provare a comprendere i meccanismi di violenza e collusione che a volte si verificano all’interno di una coppia. Significa guardarsi allo specchio, sapendo che ognuno di noi, per quanto sia convinto del contrario, non è immune dal rischio di rimanere intrappolato in certe dinamiche. Per questo è necessario riportare al centro il valore che hanno le nostre emozioni, le nostre pulsioni, i nostri bisogni più intimi, nelle azioni e nelle scelte della vita di tutti i giorni. Significa provare a raggiungere l’inafferrabile, ovvero la complessità del mondo interiore di ognuno di noi. Io non sono quel che sono non è uno spettacolo. E non è una conferenza.È una riflessione a due voci in cui ragionamento e narrazione si intrecciano indissolubilmente, per dare vita ad un canto appassionato, un canto che celebra la complessità del nostro essere umani.

Cos’è un infodrama?

Una forma di spettacolo creata da AttivaMente in occasione di alcuni progetti di sensibilizzazione su tematiche precise e per specifiche fasce di pubblico.L’infodrama è un momento in cui si usano poesia e ragione per parlare dell’animo umano, perché la poesia arriva al cuore, i discorsi al cervello e se parli a entrambi nello stesso momento raggiungi il più alto livello di consapevolezza ed empatia.In scena la ragione (info) e il teatro (drama) per guidare lo spettatore attraverso i tortuosi percorsi della mente umana e i suoi risvolti.

Spettacolo inserito all’interno del Il programma 2024 di Gener-Azioni.

Le prenotazioni aprono lunedì 26 febbraio 2024