Dove | Teatro dell’Accademia dei Trasformati, via Pastrengo 15, Como

Quando | Venerdì 13 febbraio 2026, ore 19:30

Ingresso | 12 euro

Il buio oltre la siepe arriva a Como: quando il teatro sceglie di non rassicurare

Ci sono storie che attraversano il tempo come una domanda mal posta. Restano lì, sospese, a creare disagio. E forse è proprio questo il loro compito. Il buio oltre la siepe è una di queste: un romanzo che non si limita a raccontare un’epoca, ma insiste. Bussa. Chiede conto. Da più di mezzo secolo ci obbliga a guardare dove preferiremmo distogliere lo sguardo. Ora arriva a Como, in forma teatrale, e non sembra avere alcuna intenzione di essere accomodante.

Scritto da Harper Lee e pubblicato nel 1960, unico romanzo di un’autrice che ha scelto il silenzio come gesto politico prima ancora che letterario, Il buio oltre la siepe è ambientato in una piccola cittadina dell’Alabama nella prima metà del Novecento. Un mondo apparentemente ordinato, regolato da consuetudini rassicuranti. Eppure attraversato da una crepa profonda: quella del pregiudizio razziale, della giustizia piegata, della paura per ciò che non si conosce. O peggio, per ciò che si sceglie di non conoscere.

Sul palco, questa storia prende corpo e voce grazie ad Arianna Scommegna, una delle attrici più autorevoli del teatro italiano contemporaneo. Non interpreta, abita. Non spiega, espone. La sua presenza restituisce tutta la complessità emotiva del racconto, tenendo insieme innocenza e ferocia, tenerezza e responsabilità. A guidarci è lo sguardo di Scout, bambina narratrice che osserva il mondo degli adulti con una lucidità disarmante. Non giudica, ma vede. E vedere, a volte, è già un atto sovversivo.

Ad accompagnare la narrazione, le musiche registrate di Ennio Morricone. Non semplice sottofondo, ma memoria sonora che scava, insiste, amplifica. Come se la storia avesse bisogno di una colonna sonora per ricordarci che il passato non passa mai del tutto. Cambia nome, cambia volto, ma resta.

Non è un teatro che consola, questo. Non offre risposte facili né catarsi rassicuranti. È un teatro che interroga. Che mette in crisi parole come giustizia, responsabilità, comunità. Che ci chiede, con una certa ostinazione, da che parte stiamo quando il buio non è solo oltre la siepe, ma anche dentro le nostre abitudini.

Come ha scritto Barack Hussein Obama II, “un romanzo senza tempo, una storia indimenticabile di coraggio e convinzione, sul fare quel che è giusto, a qualunque prezzo”. Forse oggi quel prezzo ci sembra ancora troppo alto. O forse abbiamo solo smesso di chiederci chi lo paga.

di | Harper Lee

con | Arianna Scommegna

musiche registrate di | Ennio Morricone

produzione | ATIR

Lo spettacolo è inserito nella rassegna Gener-Azioni, progetto che porta a Como artisti di rilievo nazionale e una selezione di spettacoli capaci di tenere insieme qualità artistica e riflessione civile. In attesa della ristrutturazione degli spazi della ex Tintostamperia Val Mulini, la rassegna trova casa nell’accogliente sede dell’Accademia dei Trasformati, gestita da AttivaMente. Un piccolo teatro che diventa, sera dopo sera, un grande spazio di pensiero.

Gener-Azioni è un appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale cittadino, sostenuto da Confcooperative Insubria e dal Consorzio Abitare, con il coinvolgimento di Piramide Engineering e la direzione artistica e organizzativa di AttivaMente, grazie al contributo di Fondazione Cariplo e BCC Cantù.

L’evento inizierà puntuale. Si consiglia di arrivare con almeno 15 minuti di anticipo.

Informazioni

031.6871771 | 351.9624891 | info@coopattivamente.it

A volte il teatro serve proprio a questo: a ricordarci che il buio fa meno paura solo quando fingiamo che non esista. E che guardarlo, insieme, è già un primo gesto politico.