Dio galleggia in acque internazionali

La notizia è una di quelle che deve rimanere segreta.

Di cui non si può parlare.

In acque internazionali galleggia, esanime, il Cadavere di Dio.
Inconcepibile: come può Dio essere annegato se suo figlio, sulle acque, ci camminava?

Ma se ci fosse ancora qualche dubbio di identificazione, ci pensa l’arcangelo Gabriele a dissiparlo: l’immensa massa di carne che ondeggia senza vita nelle Acque del Mondo è proprio il Corpo di Colui che quelle Acque e quel Mondo ha creato.
Ma un morto è comunque un morto e davanti alla morte sono tutti uguali. Che fare, dunque, del cadavere?
Aspettare che risorga? Provare a trascinarlo fino al Polo Nord per tentare di conservarlo fra i ghiacci?
Inabissarlo per sempre e far finta di niente? O metterlo in mostra, affinché tutti vedano e sappiano?

Queste sono le domande che attanagliano Diogene, Nicla, Cloe e Ramiro, selezionatissimi esperti messi a conoscenza del fatto e chiamati a risolvere Il Problema. Consapevoli che mai decisione fu più sofferta – esclusa quella di Ponzio Pilato, forse – e che la scoperta, questo è certo, non deve trapelare: se si venisse a conoscenza della verità, Dio solo sa che cosa potrebbe accadere al Mondo.

La notizia, però, non rimane nascosta a lungo: ben presto la bomba esplode e scatta così una esilarante e folle corsa contro il tempo, prima che il corpo di Dio marcisca e venga divorato da tonni, squali e cernie.

A popolare questo mondo di terre e di acque una folla di personaggi paradossali e grotteschi: Capi di Stato pronti a prendere il posto del Divino Defunto, Vescovi in crisi di identità, Politici Tentennanti, Uomini delle Pulizie e Semplici Marinai. Oltre, naturalmente, a centinaia di migliaia di pesci: multiformi, coloratissimi, e soprattutto molto, molto affamati.

Una lucida e spietata riflessione su come l’ideologia annebbi gli occhi degli uomini. Una commedia grottesca, graffiante ed irriverente, che prende di mira l’ottusità, l’egoismo e l’insulsa arroganza degli esseri umani che, nel nome del Signore, inseguono solo i propri interessi e la propria brama di potere.

Con Stefano DragoneDavide MarranchelliAnnagaia MarchioroValentina Amoretti.

Scenografie e costumi Alice Asinari.

Musiche Raoul Moretti Marco Bianchi.

Drammaturgia e regia Jacopo Boschini.

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